
Capita, purtroppo, sovente che, a seguito della decisione di cessare oppure di cambiare operatore della propria linea telefonica di casa o mobile, il nostro vecchio operatore di telefonia continui ad inviare fatture a titolo di consumi o penali
Tale condotta è tuttavia contraria alla normativa vigente.
Ai sensi della Legge n. 40 del 2/4/2007, la c.d. “Legge Bersani”, il consumatore è libero di recedere dal contratto o di trasferire le proprie utenze presso altro operatore, senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e soprattutto senza spese non giustificate.
Le sole spese che il precedente operatore potrà richiedere, sono quelle relative ad eventuali interventi tecnici – previsti e chiaramente indicati nel contratto - necessari per la dismissione della linea.
Inoltre, gli operatori non possono prevedere un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Pertanto, se l’operatore riceve la comunicazione di disdetta il 1^ agosto, dal 1^ settembre il contratto deve risultare e considerarsi cessato
La comunicazione di disdetta deve essere inviata o a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo indicato a tal fine dal proprio operatore nel contratto (o, comunque, presso la sede legale della società di telefonia), o a mezzo posta elettronica certificata sempre all’indirizzo del proprio operatore, oppure anche mediante accesso al sito ufficiale dell’operatore e previa autenticazione con le proprie credenziali nel caso in cui sia presente una procedura standard e predefinita accessibile agli utenti.
L'invio della disdetta per tramite di un indirizzo email ad altro indirizzo email o per tramite di mera comunicazione telefonica potrebbe comportare, da parte dell'operatore, la contestazione in merito alla validità della disdetta, con conseguente prolungamento oltre misura dei tempi dell’effettiva cessazione dell’utenza
Qualora, poi, nonostante la correttezza della disdetta, l'operatore telefonico continui a far pervenire richieste di pagamento, sarà necessario inviare reclamo chiedendo espressamente lo storno di tutto l’insoluto o, nel caso di addebito su conto corrente, la restituzione di tutte le somme illegittimamente prelevate, valutando anche l'avvio di un tentativo di conciliazione attraverso Organismi di conciliazione accreditati oppure dinanzi al Corecom.
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