Il Nuovo Decreto Sicurezza: Cosa cambia per famiglie, giovani e ordine pubblico
07 febbraio 2026

Oggi analizziamo il nuovo Decreto Sicurezza, recentemente firmato dal Presidente Mattarella e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento introduce novità significative che spaziano dalla responsabilità genitoriale alla gestione delle manifestazioni pubbliche.
Ecco i quattro pilastri della riforma:
1. Stretta su armi bianche e responsabilità dei genitori
Il decreto punta i riflettori sulla prevenzione tra i giovanissimi. Se un minore viene sorpreso con armi bianche o strumenti atti a offendere, le conseguenze non ricadono solo su di lui:
-
Sanzioni ai genitori: È prevista una multa da 200 a 1.000 euro per chi esercita la responsabilità genitoriale.
-
E-commerce sotto controllo: Viene vietata la vendita di coltelli e strumenti da taglio ai minori. I siti web avranno l’obbligo di verificare l'età degli acquirenti; in caso di violazione, l’Agcom potrà disporre il blocco immediato del portale.
2. Violenza giovanile e il ruolo del Questore
Per contrastare i fenomeni di microcriminalità e la "malamovida", il raggio d'azione dell'ammonimento del Questore si amplia.
-
Il provvedimento potrà essere applicato anche per reati come rissa, lesioni, minaccia e violenza privata, se commessi con armi o oggetti atti a offendere.
-
In caso di recidiva dopo l’ammonimento, scatteranno per i genitori sanzioni analoghe a quelle previste per il porto d'armi abusive.
3. Manifestazioni pubbliche: il "Fermo Preventivo"
È forse il punto che più accenderà il dibattito giuridico. Il decreto introduce il fermo preventivo fino a 12 ore per soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi durante cortei o eventi pubblici.
-
Garanzie legali: La polizia dovrà comunicare immediatamente il fermo al Pubblico Ministero, che potrà disporre il rilascio immediato se ritiene che manchino i presupposti necessari.
-
Zone Rosse e Divieti: Vengono inaspriti i divieti di accesso alle aree urbane sensibili e si impedisce la partecipazione alle manifestazioni a chi ha già subito condanne per violenza di piazza.
4. Immigrazione, Sicurezza Stradale e Tutela dei Docenti
Il decreto non si ferma alla sicurezza urbana, ma tocca ambiti eterogenei:
-
Tutela del personale scolastico: Nuove misure specifiche per proteggere i docenti vittime di aggressioni.
-
Beni confiscati: Piani per la valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità e programmi di assunzione riservati alle vittime del dovere e del terrorismo.
-
Immigrazione: Obbligo di cooperazione per i detenuti stranieri ai fini dell’identificazione, con l’introduzione della "protezione complementare" per la tutela della vita familiare.
-
Codice della Strada: Ulteriori inasprimenti contro lo spaccio e per la sicurezza stradale.
Questo decreto segna un cambio di passo verso un approccio più sanzionatorio, specialmente nei confronti della "culpa in vigilando" dei genitori. Come sempre, l'applicazione pratica delle norme richiederà un'analisi attenta caso per caso, specialmente per quanto riguarda il delicato equilibrio tra prevenzione e libertà personali.
Archivio news